Massimo Sestini è nato a Prato (Firenze) nel 1963. Autodidatta, comincia ancora liceale, fotografando concerti rock e la cronaca locale per i quotidiani fiorentini.

I primi scoop arrivano a metà anni Ottanta, da Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere, all'attentato al Rapido 904 nella galleria di San Benedetto Val di Sambro, con cui ottiene la sua prima copertina su un giornale internazionale, Stern.

Da quel momento, Massimo Sestini oltre a mantenere una costante attenzione per la cronaca, fondando l'Agenzia che porta il suo nome e allevando numerosi reporter, si dedica sia ai grandi avvenimenti d'attualità, che alle foto "rubate" ai personaggi pubblici. E' l'inizio della sua carriera di paparazzo, ma il metodo non cambia: essere sulla notizia, qualunque sia il mezzo per arrivarci. Mettersi nella condizione per scattare, anche se pare impossibile. Il costante aggiornamento tecnologico, l'intuizione immediata delle opportunità del digitale, l'uso di teleobiettivi sempre più potenti, lo aiuteranno.

E' il solo a entrare al funerale di Stefano Casiraghi a Montecarlo e a riprendere il primo, clamoroso, bikini di Lady D; ma sarà anche testimone della tragedia della Moby Prince, e autore delle foto dall'alto degli attentati a Falcone e a Borsellino.

La fine degli anni Ottanta, gli anni Novanta, vedono Massimo Sestini conteso dalle agenzie italiane e internazionali, e collaboratore prezioso dei direttori di newsmagazine, che trovano in lui il giornalista che porterà a casa la foto. Di quegli anni e dei successivi sono altri scoop, una lunga serie di posati, l'attenzione per la fotografia sportiva. Le foto aeree diventano una costante. Arrivano gli scatti memorabili del Giubileo, degli scontri al G8 di Genova, dei funerali di Papa Giovanni Paolo II, tutti ripresi dall'elicottero, autorizzato dal Ministero degli Interni.

Dal 2007 Massimo Sestini inizia a collaborare con varie istituzioni.

Nel 2012 s'immerge con i sommozzatori della Marina sulla Costa Concordia appena affondata, vola sopra il relitto pochi giorni dopo l'incidente.

È del 2014 "Un sogno lungo cento giorni": tre mesi di preparazione e riprese nei porti italiani e nel Mediterraneo, da La Spezia, Napoli a Taranto, fino alla costa libica. Migliaia di chilometri, per documentare la realtà umana, tecnologica, avventurosa della Marina Militare.

Nel giugno del 2014, a bordo della "Fregata Bergamini", documenta le operazioni di salvataggio "Mare Nostrum" al largo delle coste libiche. Dopo giorni di tempesta, riprende dall'elicottero il barcone di migranti la cui foto gli vale il Word Press Photo 2015, nella sezione General News.

Firma il calendario della Polizia di Stato 2016.

La mostra del progetto Orizzonti d’Italia, dagli elicotteri della Polizia di Stato, è inaugurata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Palazzo del Quirinale nel maggio 2016.

 

 

MOSTRE PRINCIPALI

2016

Fare Luce - a cura di Sara Ugolini e Cristina Calicelli
Museo di Stato - Palazzo Pergami Belluzzi, Città di San Marino

Eye in the Sky - a cura di Livia Corbò
LABottega, Pietrasanta

Orizzonti d'Italia, dagli elicotteri della Polizia di Stato
Palazzo del Quirinale, Roma

REFUGEE
Annenberg Space for Photography, Los Angeles

MEDITERRANEO, il Mare tra le Terre - a cura di Dimitri Angelini
Il Frantoio, Capalbio

Festival of Political Photograhy
Finnish Museum of Photography, Helsinki

 

2015

Ho Visto Cose - a cura di Livia Corbò
Festival della Fotografia Etica, Lodi

Mare Nostrum
ENFI Sopot, Poland

Mare Nostrum. Miracle in the Mediterranean Sea - a cura di Tiziana Faraoni
Festival FotoLeggendo, Roma

WORLD PRESS PHOTO 2014 exhibition
varie sedi

Zenit
Teatro Nuovo, Verona

 

2014

Il viaggio di Bilal
Festival Storie Senza Confini, Conversano – Bari

 

2008

News Pictures - a cura di Tiziana Faraoni
Galleria Grazia Neri, Milano